Amazon le ha chiuso l’account, cancellato tutti i libri, bloccato il Kindle. È stata trattata come una fuorilegge, e lei non sa il perché.
È la disavventura occorsa a una certa Linn, secondo quanto riportato in questo articolo. Linn, che viaggia molto, aveva un Kindle e molti libri acquistati col tempo sullo Store Amazon. Ma una bella mattina, improvvisamente, si è ritrovata il Kindle vuoto e l’accesso al suo account bloccato.
Nessuna spiegazione, nessuna possibilità di recuperare i suoi libri, nessuna possibilità di riattivare un nuovo account su quel Kindle.
Linn ha scritto al servizio di Amazon, ma la risposta è stata più o meno questa:
Abbiamo scoperto che il suo account è direttamente correlato ad un altro che è stato precedentemente chiuso per violazione del contratto di licenza di Amazon. Pertanto il suo account Amazon.co.uk è stato chiuso ed eventuali ordini aperti sono stati cancellati.
Il nostro contratto di licenza afferma: Amazon.co.uk ed i suoi affiliati si riservano il diritto di rifiutare il servizio, chiudere i conti, rimuovere o modificare il contenuto, o annullare ordini a loro esclusiva discrezione.
Tenga presente che ogni tentativo di aprire un nuovo account verrà rifiutato.
Una ulteriore richiesta di informazioni ha avuto la stessa identica risposta, senza alcun chiarimento sui motivi della chiusura. Ad un terzo sollecito la risposta è cambiata:
Ci dispiace di non essere in grado di soddisfare le sue esigenze, le auguriamo miglior fortuna nel trovare un fornitore più adatto a lei.
Oltre il danno la beffa… Non sappiamo quanti libri avesse Linn nel suo Kindle, ma ora si ritrova con un costoso soprammobile. Costoso non tanto per il reader in sé, che sappiamo essere venduto sottocosto, quanto per tutti i libri acquistati (o meglio affittati) che non ha più e deve riacquistare.
E tutto ciò per una incomprensibile violazione al contratto, per un qualche cavillo che concede ad Amazon il potere di fare quello che vuole senza che il Lettore possa opporsi.
Basta leggere la versione del contratto in italiano:
Variazioni al Servizio. Possiamo modificare, sospendere, o interrompere il Servizio, interamente o in parte, in qualsiasi momento.
Risoluzione. I vostri diritti ai sensi del presente Contratto verranno meno automaticamente nel caso di mancato rispetto, da parte vostra, di qualsiasi termine del presente Contratto. In caso di tale risoluzione, non potete usare il Software in nessun modo ed Amazon può immediatamente revocarvi l’accesso al Servizio o al Contenuto Digitale senza il rimborso di alcun costo. Una eventuale tolleranza di Amazon rispetto ai vostri inadempimenti, non costituirà una rinuncia ad alcuno dei diritti di Amazon.
State pensando di comprare un Kindle? Prima leggete accuratamente il contratto, e ricordate che secondo Amazon non siete proprietari né dei libri né del Kindle…
Luke
Patfumetto says:
In che senso non si è proprietari neanche del Kindle? Spero non ci siano squadre di poliziotti-Amazon in tutto il mondo pronti a requisire gli eReader ai legittimi proprietari:)
Al limite si può utilizzare il Kindle anche non comprando ebook dallo store Amazon ma caricandoci su (via cavetto) documenti personali convertiti in mobi, ebook senza DRM, ecc. (convertiti con Calibre); lo dico perché ho un Sony 350 a cui da poco è stato affiancato un Kindle (datomi da un amico), ma su cui ho caricato diversi ebook senza avere acquistato da Amazon (su cui tra l’altro non viene indicato quando un ebook è DRM free o con social DRM).
Luke says:
Tse non ricordo male, nel contratto è proibito anche il trasferimento di proprietà degli account e dei contenuti, per cui se il tuo amico non ha provveduto a de-registrare il Kindle in questione allora agli occhi di Amazon siete anche voi dei fuorilegge…
Per quanto riguarda il blocco fisico del Kindle, rendendolo inutilizzabile anche per contenuti personali, ueata è una possibilità accessibile anche all’utente che, in caso di furto o smarrimento, può tramite il proprio account bloccare irreversibilmente il lettore.
Ma questa possibilità ce l’ha ovviamente anche Amazon, e nel contratto è previsto che possa farne uso.
Dall’artivolo citato non ho capito se alla sventurata Linn le sia stato bloccato anche il Kindle, ma questo comunque non sposta la gravità del fatto
micra says:
@Patfumetto: È esattamente quel che faccio anche io. Dubito possano sequestrarmi il kindle, ma vado a rileggere le condizioni. Voglio dire, se lascio il kindle sconnesso diventa solo un hard disk esterno. Lo uso così e amen.
@Luke: In che modo Amazon potrebbe interferire col suo funzionamento? Bloccando l’account perde funzionalità il kindle? Dal momento che sono interessata all’acquisto del white paper sarà bene mi informi un po’ di più…
Luke says:
Credo che il blocco dell’account ed il blocco del kindle siano due cose distinte. Conosco gente che per prevenire ingerenze da parte di Amazon ha aperto il Kindle e tagliato via le antenne del wifi in modo da non avere alcun canale di comunicazione apero con Amazon a propria onsaputa. Ma allora, perché prendere un Kindle se non si vogliono accettare le condizioni di contratto? Esistono decine di ereaders di analogo prezzo e qualità completamente aperti, in cui l’acquirente è veramente proprietario del lettore e dei libri che acquista…
micra says:
Io l’ho preso questa estate perché mi serviva una cosa che costasse poco e no touch da maltrattare in spiaggia
Mi trovo male con i dispositivi touch ma temo di dovermi rassegnare. Vorrei vedere il kobo illuminato per capire come funziona. Quello visto da Mondadori non mi ha affatto convinto. Il Sony T1 è farraginoso e poco gestibile (almeno con le mie scarse conoscenze). Non so, sono molto indecisa
Patfumetto says:
Il Kindle adesso è a mio nome, è tutto a posto, non sapevo della possibilità di poter bloccare il dispositivo, vorrei saperne di più perché se Amazon ha anche questa facoltà (ovvero se c’è scritto da qualche parte nel contratto che può lei bloccarmi il mio dispositivo) allora sarebbe come minimo da divulgare ampiamente; se non c’è questa regola nel contratto ma la cosa è avvenuta nei confronti di qualcuno mi piacerebbe saperlo – e sapere se ci sono gli estremi per una denuncia.
Immagino che se ci fosse questo rischio si potrebbe evitare non usando il Wi Fi, ma questo impedirebbe di aggiornare il firmware, se non sbaglio.
Patfumetto says:
Il Kindle è un buonissimo dispositivo, adesso che l’ho usato un po’ mi sono affezionata ai tasti laterali, e pensavo che anche senza essere d’accordo con i termini del contratto (che riguarda gli acquisti di ebook sul loro store, e non il dispositivo – almeno io non ne ho trovato traccia) potessi metterci su un po’ di ebook DRM free convertiti da epub, ad esempio, oppure miei documenti.
Non credo di essere costretta a comprare ebook solo dallo store Amazon – o no?
timothy says:
infatti non sei costretta a comprare solo e-book da Amazon, nella descrizione che trovi nella pagina da dove lo compri c’è scritto che ci puoi inserire tuoi file PDF e word.
ronny says:
A me sinceramente sembra la classica notizia farlocca, scritta male (non da te) da un blogger in vena di spararla grossa senza svelare poi le cose in modo serio. E il fatto che sia stata ripresa da vari quotidiani non è certo una cosa che avvalora questa notizia.
I dubbi mi vengono primo perché in un caso del genere di sicuro non ti metti a scambiare 3/4 email e avrebbe telefonato e le/gli avrebbero detto il reale motivo. Sono obbligati a dirti il motivo, qualsiasi cosa ci sia scritta in un contratto. Specie se rendono inutilizzabile un dispositivo (e dubito lo abbiano reso inutilizzabile visto che non è a noleggio e se lo fosse ti dovrebbero restituire i 130 euro).
Vi pare realistico che una ditta non ti spieghi il motivo? Se io dico che non ho un secondo account?
Le cose sono due, o il blogger si è inventato tutto, giusto per creare una sorta di bufala, oppure la tizia, che magari è un tizio (lo dice il blogger che è una sua amica, ma potrebe essere lui stesso) ha fatto qualcosa di grosso, aprendo poi un secondo account(dopo che il primo è stato chiuso) con un nome di donna.
Quando questo tipo di notizie sono “irrealistiche”, senza veri dati, un po’ vaghe, sono da prendere con le molle.
Io non ci credo, si sarebbe alzato un polverone.
ronny says:
Aggiungo che mi pare altamente improbabile che non le abbiano restituito i soldi degli acquisti fatti. Se bloccano tutto i soldi te li restituiscono perché solo un giudice ti può “multare” “punire” prendnedoti soldi.
Sempre più assurda ‘sta storia.
Luke says:
Ciao Ronny,
riporto direttamente dal contratto che ho linkato dall’articolo:
“Risoluzione. I diritti che ti sono riconosciuti ai sensi del presente Contratto verranno meno automaticamente nel caso di mancato rispetto, da parte tua, di qualsiasi disposizione del presente Contratto. In caso di risoluzione, Amazon potrà immediatamente revocarti l’accesso al Servizio senza il rimborso di alcun costo.”
Ovvero: possiamo bloccarti l’account, e tutti i libri da te acquistati non saranno più accessibili (a meno che non ti sei fatto una copia opportunamente sprotetta) né rimborsabili.
Acqistando un Kindle e usandolo accetti esplicitamente questo contratto. Che poi sia successo veramente quanto citato nell’articolo in inglese lascia dubbioso anche me, ma qualche tempo fa c’era stato un problema di copyright per un libro venduto da Amazon e per il quale era stato ritirato dalla vendita e dai Kindle di tutti quelli che lo avevano acquistato.
Luke
Luke says:
Sul sito della notizia originale è uscito un aggiornamento:
http://www.bekkelund.net/2012/10/26/embraced-by-amazon/
con l’intervista rilasciata da Linn alla NBC:
http://www.nbcnews.com/technology/technolog/you-dont-own-your-kindle-books-amazon-reminds-customer-1C6626211
ronny says:
La parte che dice “senza il rimborso di alcun costo.” per la nostra legislazione è nulla.
Se in un contratto ci sono clausole che vanno contro la legge vigente, tali clausole rendono nullo un contratto.
Tu puoi anche accettare il contratto quando lo acquisti, ma se bloccandoti l’account loro ti impediscono di usufruire di un bene a noleggio, come è in questo caso, sono tenuti per legge a restituirti i soldi.
In qualsiasi tribunale vincerebbe l’utente.
Non è molto diverso dal contratto di windows che va sottoscritto durante l’installazione del sistema operativo.
In un contratto possono scrivere ciò che vogliono, ma se è contro la legge tali clausole sono non valide.
ronny says:
Interessante invece sarebe capire la storia dell’altro account.
Come dice l’articolo, loro erano d’accordo sul fatto che lei desse l’indirizzo di un amico residente in Inghilterra, che sia stata così sfigata da dargli porprio quello di un “truffatore” o comunque qualcuno che ha violato i termini di contratto?
Deducendo, potrebbe anche essere stato un errore pacchiano di alcuni dipendenti Amazon, succede anche nelle catene tipo Mediaworld di trovare personale incompetente che ti dice cose errate anche sulla garanzia, immagino che, pur essendo una grossa compagnia, possa succedere anche a loro, anche se è grave.
In ogni caso, la libreria è di nuovo accesibile, perché infatti arebbe stato assurdo non lo fosse, avendo lei pagato per usufruire di tale servizio in modo illimitato e non c’è clausola che tenga, se hai pagato o ti rimborsano o ti lasciano usufruire del servizio, a meno che non sia tu ad aver truffato in qualche modo ma in quei casi è il giudice ch edecide se sanzionare l’utente, non la compagnia.
Alberto Pettarin says:
“La parte che dice “senza il rimborso di alcun costo.” per la nostra legislazione è nulla.”
Fonte?
Luke says:
La fonte è il contratto di Amazon già linkato
Alberto Pettarin says:
No, chiedevo la fonte dell’affermazione “la parte … per la nostra legislazione è nulla”, che ha scritto *ronny*.
Francesco says:
Il Codice Civile.